La Guardia Civil ha smantellato un laboratorio clandestino per la produzione e il confezionamento di stupefacenti a Orihuela Costa, presumibilmente utilizzati per nascondere e confezionare droghe sotto forma di cioccolatini e caramelle gommose.

Un uomo di 24 anni e una donna di 26 anni sono stati arrestati durante l'operazione e sono stati successivamente posti in custodia cautelare.

L'indagine, nota come Operazione Bobinali, è iniziata alla fine di marzo dopo che gli agenti del Servizio Fiscale e di Frontiera hanno intercettato una spedizione sospetta all'aeroporto di Barcellona-El Prat.

Il pacco proveniva da Tijuana, in Messico, ed era destinato alla provincia di Alicante. Sebbene fosse stato dichiarato come materiale informatico, gli agenti hanno scoperto 2.5 chilogrammi di metanfetamina nascosti all'interno di una bobina di cavo di rete.

Gli inquirenti hanno quindi organizzato una consegna controllata del pacco. L'Unità Antidroga e Criminalità Organizzata del Comando della Guardia Civil di Alicante ha assunto la sorveglianza dopo aver confermato che la destinazione finale della spedizione era nella provincia.

Le prime indagini hanno rivelato che i dati del destinatario erano falsi. Ulteriori analisi hanno permesso agli agenti di identificare i presunti destinatari, che avrebbero utilizzato diverse identità per ricevere pacchi da vari paesi.

Le indagini hanno infine condotto gli agenti a un'abitazione a Orihuela Costa, dove i due sospetti sono stati arrestati.

Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto cioccolatini artigianali e caramelle gommose che, secondo le analisi preliminari, sembravano essere state imbevute di sostanze stupefacenti.

Sono stati inoltre sequestrati hashish, olio di hashish, funghi allucinogeni e droghe di tipo anfetaminico. Gli inquirenti ritengono che queste sostanze possano essere state utilizzate per produrre le caramelle adulterate.

Complessivamente, gli agenti hanno recuperato circa 29 chilogrammi di sostanze che sono ora in attesa di analisi di laboratorio complete. Sono stati inoltre sequestrati precursori chimici, muffe, materiali di imballaggio, denaro contante, telefoni cellulari e apparecchiature informatiche.

Al piano superiore dell'edificio, gli agenti hanno scoperto una struttura apparentemente utilizzata per la coltivazione di funghi allucinogeni. Sono state rinvenute numerose scatole contenenti funghi in diverse fasi di crescita, insieme a substrati preparati per i futuri raccolti.

Gli investigatori hanno affermato che la coltivazione era compatibile con i funghi pronti per la vendita scoperti in altre parti dell'edificio.

I due sospettati sono indagati per un presunto reato contro la salute pubblica legato al traffico di droga. Sono stati condotti davanti al tribunale di Orihuela, che ne ha disposto la detenzione provvisoria.

L'indagine è ancora in corso e gli agenti non hanno escluso ulteriori arresti o indagini aggiuntive sulle spedizioni internazionali e sulla possibile rete di distribuzione dei prodotti sequestrati.