La polizia avverte che gli scooter modificati illegalmente potrebbero essere legalmente classificati come ciclomotori o motociclette, esponendo i conducenti a procedimenti penali.
La polizia locale di Orihuela ha sequestrato uno scooter elettrico modificato illegalmente dopo aver scoperto che era in grado di raggiungere una velocità massima di 96 chilometri orari, quasi quattro volte superiore al limite consentito per un veicolo legalmente classificato come veicolo per la mobilità personale.
Gli agenti hanno fermato il conducente dello scooter, che a quanto pare veniva guidato in modo spericolato su una strada pubblica. Un'ispezione ha rivelato che il veicolo era stato sostanzialmente modificato per raggiungere velocità prossime ai 100 km/h.
La polizia ha dichiarato che il motociclista viaggiava anche senza casco, assicurazione e senza i documenti di immatricolazione e certificazione richiesti per un veicolo con tali caratteristiche.
Lo scooter è stato immediatamente sequestrato e gli agenti hanno avviato un'indagine per accertare se il conducente possa essere perseguito penalmente.
Un pericolo estremo in un'area urbana
La polizia ha sottolineato che guidare uno scooter a quasi 100 km/h non è una semplice infrazione minore del codice della strada. A tale velocità, il conducente ha pochissima protezione in caso di collisione, guasto meccanico o improvvisa perdita di controllo.
Il rischio è particolarmente grave nelle aree urbane, dove pedoni, ciclisti, veicoli parcheggiati, incroci e altri utenti della strada possono comparire improvvisamente e senza preavviso.
A differenza di motociclette e ciclomotori, i monopattini elettrici hanno generalmente ruote piccole e una stabilità limitata, mentre i loro sistemi frenanti e i telai potrebbero non essere stati progettati per resistere a velocità così elevate. Qualsiasi collisione potrebbe quindi avere conseguenze fatali sia per il conducente che per gli astanti innocenti.
Secondo la normativa spagnola, un veicolo per la mobilità personale, comunemente noto come VMP, deve avere una velocità massima di progetto compresa tra 6 km/h e 25 km/h. Una volta che uno scooter viene modificato in modo da superare sostanzialmente tale limite, non può più essere automaticamente considerato un normale VMP.
A seconda della potenza, della velocità e delle caratteristiche tecniche, il veicolo può essere legalmente classificato come ciclomotore o motocicletta. Tale classificazione comporta obblighi aggiuntivi, tra cui potenzialmente l'omologazione, l'immatricolazione, l'assicurazione, una patente di guida adeguata e l'uso di un casco omologato.
La sentenza della Corte Suprema rafforza la posizione giuridica
L'avvertimento fa seguito a un'importante sentenza della Corte Suprema riguardante i monopattini elettrici ad alta potenza.
Nella sentenza n. 944/2025, emessa il 17 novembre 2025, il tribunale ha confermato la condanna di un uomo che guidava uno scooter elettrico modificato, capace di raggiungere i 45 km/h, senza essere in possesso della patente di guida necessaria.
Il veicolo era dotato di un motore da 1,900 watt e, nonostante assomigliasse a un normale scooter elettrico, le sue prestazioni lo collocavano nella categoria legale di ciclomotore. La Corte Suprema ha confermato che il suo aspetto da solo non consentiva di considerarlo un normale veicolo a due ruote.
La sentenza implica che i motociclisti che utilizzano veicoli modificati o ad alte prestazioni simili potrebbero incorrere in sanzioni ben più gravi di una semplice multa amministrativa. Guidare un veicolo di questo tipo senza la patente appropriata può costituire un reato contro la sicurezza stradale, mentre ulteriori conseguenze potrebbero derivare dalla mancanza di assicurazione, di immatricolazione o dell'omologazione tecnica necessaria.
La Spagna ha inoltre introdotto un sistema nazionale di immatricolazione per i veicoli per la mobilità personale, nell'ambito dell'attuazione dell'assicurazione obbligatoria di responsabilità civile. I proprietari dei veicoli che soddisfano i requisiti devono immatricolare i veicoli presso la Direzione Generale del Traffico per ottenere un numero di identificazione e un certificato di proprietà.
La polizia locale di Orihuela ha dichiarato che le circostanze relative all'incidente con lo scooter che viaggiava a 96 km/h sono ora oggetto di esame per accertare la portata completa delle possibili responsabilità penali e amministrative del conducente.
Le forze dell'ordine hanno esortato tutti gli utenti di monopattini elettrici a rispettare i limiti di velocità, evitare modifiche illegali e assicurarsi che i propri veicoli siano conformi alle normative vigenti.
Il messaggio degli agenti è stato inequivocabile: le modifiche irresponsabili non solo mettono a rischio il motociclista, ma anche i pedoni e chiunque altro utilizzi la strada.












