Casa Titolo Un errore procedurale ritarda la testimonianza in tribunale del leader del PSOE di Orihuela.

Un errore procedurale ritarda la testimonianza in tribunale del leader del PSOE di Orihuela.

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Secondo la denuncia, Gracia avrebbe avuto accesso alle informazioni relative a quella richiesta in ottobre, dopo aver ricevuto l'autorizzazione dal sindaco. Pochi giorni dopo, avrebbe fatto riferimento a dettagli del fascicolo in un comunicato stampa inviato ai media.
Secondo la denuncia, Gracia avrebbe avuto accesso alle informazioni relative a quella richiesta in ottobre, dopo aver ricevuto l'autorizzazione dal sindaco. Pochi giorni dopo, avrebbe fatto riferimento a dettagli del fascicolo in un comunicato stampa inviato ai media.

Un errore procedurale ha ritardato la comparizione in tribunale di Carolina Gracia, ex sindaco di Orihuela e attuale portavoce del PSOE, che era stata convocata a testimoniare come indagata in un'inchiesta per un presunto reato di divulgazione di informazioni riservate.

Mercoledì mattina Gracia si è presentata al tribunale di Santa Lucía dopo aver ricevuto una citazione sul suo account di posta elettronica ufficiale del Comune di Orihuela. Tuttavia, a causa di un errore nella procedura di notifica, la sua deposizione davanti al giudice non ha avuto luogo come previsto.

Ora si prevede che venga convocata nuovamente, con una nuova data fissata, a quanto pare, per il 5 novembre, a meno che la convocazione non venga impugnata entro il termine di tre giorni consentito.

Il caso riguarda un comunicato stampa diffuso da Gracia in relazione a una richiesta di compatibilità presentata da un alto funzionario comunale. Il funzionario aveva chiesto al Consiglio comunale di Orihuela il permesso di svolgere una seconda attività professionale come professore associato presso un'università pubblica della provincia.

Secondo la denuncia, Gracia avrebbe avuto accesso alle informazioni relative a quella richiesta in ottobre, dopo aver ricevuto l'autorizzazione dal sindaco. Pochi giorni dopo, avrebbe fatto riferimento a dettagli del fascicolo in un comunicato stampa inviato ai media.

Il denunciante sostiene che le informazioni fossero riservate e includessero dati personali che non avrebbero dovuto essere resi pubblici. Il funzionario si è unito al procedimento come denuncia privata insieme alla Procura della Repubblica.

La Procura ritiene che i fatti possano configurarsi come reato di rivelazione di segreti ai sensi dell'articolo 417 del Codice Penale. Qualora il caso dovesse procedere e Gracia venisse condannata, rischierebbe una pena detentiva da due a quattro anni e l'interdizione dai pubblici uffici o dall'impiego pubblico per un periodo da uno a tre anni.

L'indagine è ancora in una fase preliminare. Il giudice dovrà prima ascoltare le dichiarazioni delle parti coinvolte prima di decidere se vi siano prove sufficienti per procedere al processo.

La denuncia sostiene che i consiglieri hanno il diritto di accedere alle informazioni comunali nell'ambito del loro ruolo di controllo, ma afferma che tale accesso deve essere utilizzato esclusivamente per legittimi scopi istituzionali. Sostiene inoltre che la divulgazione di tali informazioni ai media o il loro utilizzo per fini politici o personali sia vietato.

La denunciante sostiene inoltre che la divulgazione delle informazioni abbia danneggiato la sua reputazione. Afferma che il comunicato stampa non si è limitato a menzionare l'esistenza della sua richiesta di compatibilità, ma ha presentato la questione in un modo che avrebbe potuto esporla a critiche o derisione pubblica.

Sostiene inoltre che alcune delle informazioni diffuse fossero inesatte, comprese le affermazioni riguardanti il ​​suo stato occupazionale e il suo stipendio.

Gracia, tuttavia, ha negato qualsiasi illecito. Ha sostenuto di aver avuto accesso solo a un documento di richiesta di compatibilità, non a un fascicolo personale completo, e di essere stata autorizzata a farlo nell'ambito del suo ruolo di consigliera dell'opposizione.

Ha inoltre sostenuto di non aver pubblicato dati personali privati, ma di aver semplicemente reso pubblico il fatto che il funzionario avesse richiesto l'autorizzazione per svolgere un'altra attività professionale. Secondo Gracia, l'intento del suo gruppo politico era quello di chiarire che non avrebbe appoggiato la richiesta di compatibilità quando questa sarebbe stata sottoposta alla seduta plenaria del consiglio comunale, competente a decidere su tali questioni.

Gracia si è presentata in tribunale accompagnata da due avvocati: Milagros Lacárcel, che è anche consigliere del PSOE a Orihuela, e Iván Gómez Peñalver, consigliere del PSOE a Elche.

La comparsa in tribunale, avvenuta in ritardo, ha destato scalpore perché si è verificata in un periodo politicamente delicato a Orihuela. Il sindaco Pepe Vegara dovrà inoltre comparire in tribunale in un altro caso, noto come "caso Agendas", in cui è accusato di presunta frode fiscale e falsificazione di documenti commerciali relativi a eventi risalenti al 2005, quando era consulente di ITV Vega Baja.

Per ora, il caso contro Gracia rimane oggetto di indagine e non è stato ancora avviato alcun processo.