Le autorità stanno indagando su presunte commissioni non dichiarate, pagamenti in contanti e oneri potenzialmente illegali imposti ad inquilini e potenziali acquirenti.
L'Agenzia delle Entrate spagnola ha ispezionato dieci agenzie immobiliari nella provincia di Alicante nell'ambito di un'operazione a livello nazionale volta a contrastare la sospetta frode fiscale e i pagamenti in contanti non dichiarati nel settore immobiliare.
L'indagine coordinata, denominata in codice Operazione InsulaeL'indagine ha coinvolto 170 funzionari dell'Agenzia delle Entrate e ha interessato 41 agenzie immobiliari in 12 province e sei comunità autonome.
Quasi un quarto delle aziende ispezionate si trovava ad Alicante, a testimonianza della posizione della provincia come uno dei mercati immobiliari più attivi della Spagna.
Sono state visitate altre nove sedi in altre località della Comunità Valenciana, oltre a sette in Andalusia, una nelle Isole Baleari, quattro nelle Isole Canarie, cinque in Catalogna e cinque a Madrid.
Le ispezioni hanno portato all'apertura di verifiche formali su 49 aziende e lavoratori autonomi. Diciotto persone collegate a queste attività, tra cui amministratori, azionisti e parenti, sono anch'esse sotto inchiesta.
Commissioni non dichiarate e commissioni in contanti
L'operazione si concentra sui pagamenti ricevuti da agenzie immobiliari e professionisti del settore che potrebbero essere stati occultati al fisco o solo parzialmente dichiarati.
Gli inquirenti stanno esaminando le accuse secondo cui alcune aziende avrebbero accettato commissioni in contanti, addebitato agli inquilini costi vietati dalla legge spagnola sull'edilizia abitativa o richiesto pagamenti non dichiarati per servizi quali l'organizzazione di visite agli immobili e la redazione di perizie.
L'Agenzia delle Entrate sta inoltre indagando su presunte frodi o pagamenti non registrati nelle buste paga ufficiali da parte del personale di vendita, basati su percentuali.
L'indagine fa seguito a una serie di denunce fiscali che denunciano una potenziale frode sistematica tra le aziende selezionate per l'ispezione.
Secondo l'Agenzia delle Entrate, alcune aziende potrebbero aver utilizzato pagamenti in contanti per occultare i ricavi, mentre altre potrebbero non aver dichiarato tutte le commissioni riscosse dai clienti.
Si ritiene che l'indagine riguardi specificamente le commissioni imposte dalle agenzie e dai professionisti del settore immobiliare, piuttosto che i pagamenti non dichiarati richiesti direttamente dai proprietari.
Mercato immobiliare in crescita sotto esame
L'operazione si inserisce in un contesto di crescita sostenuta del mercato immobiliare spagnolo e di continui aumenti dei prezzi delle case.
Si stima che le agenzie immobiliari siano coinvolte in circa il 70% delle transazioni immobiliari, il che le pone al centro di un mercato che genera miliardi di euro ogni anno.
Anche il ruolo delle agenzie immobiliari si è notevolmente ampliato. Molte aziende offrono ormai servizi che vanno ben oltre la semplice messa in contatto di acquirenti, inquilini, venditori e proprietari.
Questi servizi possono includere valutazioni immobiliari, visite accompagnate, negoziazione del prezzo, assistenza per mutui e finanziamenti, consulenza legale e finanziaria, preparazione di documenti e firma di contratti di locazione.
Secondo le autorità fiscali, questa gamma più ampia di servizi ha creato maggiori opportunità per la riscossione di commissioni aggiuntive senza che queste vengano debitamente dichiarate.
Segnali inspiegabili di ricchezza
Gli inquirenti hanno inoltre esaminato i proprietari e gli azionisti delle aziende, la cui ricchezza apparente potrebbe non corrispondere al reddito dichiarato dalle loro attività.
L'Agenzia delle Entrate sospetta che transazioni occulte e vendite non dichiarate possano aver contribuito all'aumento del patrimonio personale di alcuni individui collegati alle società oggetto dell'indagine.
Durante le ispezioni simultanee, i funzionari hanno acquisito registri contabili, documentazione di supporto e informazioni archiviate nei sistemi informatici aziendali.
Il materiale verrà ora analizzato nell'ambito di indagini approfondite che dovrebbero proseguire nei prossimi mesi.
Qualora vengano accertate irregolarità, l'Agenzia delle Entrate può richiedere il pagamento delle imposte non versate, imporre sanzioni pecuniarie o avviare ulteriori indagini.
Repressione più ampia delle frodi basate sul contante
L'operazione Insulae rientra nel Piano di controllo 2026 dell'Agenzia delle Entrate, che pone particolare enfasi sulle imprese che fanno un uso eccessivo di liquidità e sugli individui il cui patrimonio, le cui attività o la cui redditività appaiono incoerenti con il reddito dichiarato.
Il piano prevede inoltre un monitoraggio più rigoroso delle frodi legate al settore immobiliare, tra cui l'occultamento di commissioni e proventi derivanti da servizi correlati.
Si tratta della 27esima operazione coordinata su larga scala, mirata a uno specifico settore economico, condotta dall'Agenzia delle Entrate in poco più di un decennio.
Le autorità affermano che le operazioni hanno lo scopo non solo di individuare le tasse non pagate e di regolarizzare la posizione delle imprese, ma anche di dissuadere altri dall'utilizzare metodi simili per occultare i redditi.












