Casa Spagna Comunità di Valenzano Il disastro in Venezuela riaccende i riflettori sul rischio sismico di Torrevieja.

Il disastro in Venezuela riaccende i riflettori sul rischio sismico di Torrevieja.

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Il recente terremoto in Venezuela ha riacceso la preoccupazione per il rischio sismico in tutto il mondo, compresa Torrevieja, una città la cui storia moderna è stata segnata da uno dei terremoti più devastanti mai registrati nel sud-est della Spagna.
Il recente terremoto in Venezuela ha riacceso la preoccupazione per il rischio sismico in tutto il mondo, compresa Torrevieja, una città la cui storia moderna è stata segnata da uno dei terremoti più devastanti mai registrati nel sud-est della Spagna.

Una lieve scossa al largo della costa di Alicante ha rievocato i ricordi del catastrofico terremoto del 1829 che distrusse Torrevieja e devastò la Vega Baja.

Il recente terremoto in Venezuela ha riacceso la preoccupazione per il rischio sismico in tutto il mondo, compresa Torrevieja, una città la cui storia moderna è stata segnata da uno dei terremoti più devastanti mai registrati nel sud-est della Spagna.

Non vi è alcuna prova che gli eventi in Venezuela siano collegati all'attività sismica nella provincia di Alicante. Le due aree sono governate da sistemi geologici diversi e un terremoto a migliaia di chilometri di distanza non indica che un altro stia per colpire Torrevieja.

Tuttavia, il disastro ha riportato l'attenzione su una realtà che a volte viene trascurata: Torrevieja si trova in una delle regioni sismiche più importanti della Spagna.

Quel promemoria è arrivato più da vicino venerdì 26 giugno, quando l'Istituto Nazionale di Geografia (IGN) ha rilevato un piccolo terremoto al largo della costa di Alicante.

La scossa, di magnitudo pari a 1.5 mbLg, si è verificata poco dopo le 6 del mattino a una profondità di circa 12 chilometri. L'epicentro si trovava al largo, in prossimità di Cabo de las Huertas e Sant Joan d'Alacant.

Il terremoto non è stato avvertito dai residenti e non ha causato danni. L'IGN classifica movimenti di questa entità come parte della normale attività sismica di fondo, regolarmente rilevata nelle aree geologicamente attive.

Per Torrevieja, tuttavia, anche le scosse di terremoto di lieve entità assumono inevitabilmente un significato storico.

Il terremoto che distrusse Torrevieja

Il 21 marzo 1829, un potente terremoto colpì la Vega Baja, distruggendo gran parte di Torrevieja e diverse città circostanti.

L'evento, comunemente noto come terremoto di Torrevieja o Bajo Segura, ha avuto una magnitudo stimata di 6.6 e ha raggiunto un'intensità massima compresa tra IX e X.

Torrevieja, Almoradí, Guardamar, Benejúzar e altri comuni hanno subito danni catastrofici. Circa 400 persone hanno perso la vita nell'area colpita, mentre migliaia di case sono crollate o sono state rese inagibili.

A Torrevieja, molti edifici della città sono stati distrutti, lasciando le famiglie senza casa e costringendo i sopravvissuti a rifugiarsi all'aperto.

Il disastro si rivelò un momento cruciale per lo sviluppo del comune. I piani di ricostruzione introdussero strade più ampie, spazi aperti ed edifici più bassi, nel tentativo di ridurre il pericolo di crolli di muratura durante futuri terremoti.

La città che residenti e visitatori conoscono oggi è stata quindi in parte plasmata dalle lezioni apprese dalla catastrofe.

Perché Torrevieja rimane vulnerabile

Torrevieja si trova vicino al bacino del Bajo Segura, una delle zone a maggiore attività sismica della Comunità Valenciana.

La zona presenta diverse importanti fratture geologiche, tra cui i sistemi di faglie di Torrevieja e Bajo Segura.

Queste faglie sono influenzate dalla lenta convergenza delle placche tettoniche africana ed eurasiatica. Il movimento è graduale, ma esercita una pressione continua sulla crosta terrestre in tutto il Nord Africa, nel Mediterraneo occidentale e nella Spagna sud-orientale.

La maggior parte dei movimenti generati da questa pressione sono estremamente ridotti. Vengono rilevati solo dalle apparecchiature di monitoraggio e passano completamente inosservati al pubblico.

Tuttavia, la tensione geologica può occasionalmente essere rilasciata in un evento molto più intenso.

Nel corso della storia, i terremoti hanno colpito anche Orihuela, Alcoy e altre zone della provincia di Alicante, sebbene la distruzione causata nel 1829 rimanga il monito più forte per la regione riguardo al rischio sismico.

Nessun motivo di allarme immediato

Gli scienziati non sono in grado di prevedere i terremoti individuando la data, l'ora e il luogo esatti di un evento futuro.

Gli esperti, invece, valutano il rischio a lungo termine studiando le faglie attive, i dati storici, le condizioni del suolo e i modelli di movimento sismico.

Il fatto che siano trascorsi quasi due secoli dall'ultimo terremoto catastrofico di Torrevieja non significa che un altro stia per verificarsi. I terremoti non seguono una tempistica precisa e le piccole scosse non sono necessariamente indice dell'imminenza di un evento di maggiore entità.

Il terremoto al largo della costa di venerdì non deve quindi destare preoccupazione a Torrevieja.

Ciò, tuttavia, ribadisce l'importanza del monitoraggio permanente, delle costruzioni antisismiche, della rigorosa applicazione delle normative edilizie e di un'efficace pianificazione delle emergenze.

Il disastro di Torrevieja del 1829 appartiene alla storia, ma le forze geologiche che lo causarono non sono scomparse.

L'ultima lieve scossa è stata innocua. Tuttavia, per una città ricostruita dalle macerie di un terremoto, rimane un monito tempestivo sull'importanza della preparazione in una delle zone sismicamente più sensibili della Spagna.