La Guardia Civil sta indagando su un uomo a Cieza, Murcia, per sospetto maltrattamento di animali, dopo che gli agenti hanno scoperto quasi 50 cani tenuti in un allevamento e centro di vendita abusivo.

L'indagine è iniziata dopo che un'associazione per la protezione degli animali ha segnalato alle forze dell'ordine la presenza online di cani di varie razze e taglie in vendita. Secondo quanto riferito, alcuni visitatori del sito avevano espresso preoccupazioni in merito al fatto che la struttura non rispettasse gli standard minimi di benessere animale.

Gli agenti della SEPRONA, l'unità di tutela ambientale della Guardia Civil, hanno ispezionato la proprietà e hanno constatato che mancava l'autorizzazione necessaria per ospitare animali da compagnia. Hanno inoltre rilevato carenze igienico-sanitarie e non hanno trovato alcuna documentazione veterinaria relativa ai trattamenti somministrati ai cani.

Durante l'ispezione, gli agenti hanno scoperto i resti in avanzato stato di decomposizione di un cane d'acqua spagnolo in un'area comune tra diverse gabbie. L'animale presentava ferite mortali alla testa e al collo.

Il proprietario ha riferito agli investigatori che il cane era scappato dal suo recinto ed era stato attaccato da altri animali. I funzionari del servizio veterinario hanno poi confermato sul posto le circostanze descritte.

Gli agenti hanno inoltre indagato sulla morte di un secondo cane, che a quanto pare si è impiccato con il guinzaglio dopo aver infilato la testa in un buco nella recinzione perimetrale.

Il proprietario dell'immobile è sotto indagine per sospetta violazione delle norme sul benessere degli animali, dovuta a negligenza, poiché le autorità sostengono che i cani fossero tenuti in strutture non sicure e inadeguate.

Il caso è venuto alla luce grazie alla cooperazione pubblica, che la Guardia Civil promuove attraverso la sua #SìPossoDirlo campagna. L'iniziativa incoraggia le persone a segnalare sospetti casi di maltrattamento o abbandono di animali e ricorda ai proprietari che prendersi cura di un animale comporta significative responsabilità legali e in termini di benessere animale.

I casi sospetti possono essere segnalati alla Guardia Civil chiamando 062 oppure contattando SEPRONA.