Il consiglio comunale intende annullare la concessione per la gestione dei rifiuti del 2008 dopo che un tribunale penale ha stabilito che il consorzio vincitore ha beneficiato di informazioni riservate relative alla gara d'appalto.
ORIHUELAI — Il consiglio comunale di Orihuela si sta preparando a presentare una richiesta di risarcimento di oltre 23 milioni di euro contro il consorzio che si è aggiudicato l'appalto per la raccolta dei rifiuti nel 2008, a seguito di una sentenza penale che ha accertato che la gara d'appalto era stata viziata dall'utilizzo di informazioni riservate.
Il sindaco Pepe Vegara chiederà ai consiglieri, durante la seduta plenaria ordinaria di giovedì prossimo, di approvare la revisione formale dell'aggiudicazione originaria del contratto. Tale procedura potrebbe comportare la dichiarazione di nullità della delibera consiliare del settembre 2008.
Tale delibera affidò la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani, unitamente ai servizi di pulizia stradale, a una joint venture formata da SUFI, Liasur e Gobancast. Il consorzio fu successivamente rinominato Orihuela Capital de la Vega Baja.
Sebbene il contratto sia stato rescisso nel 2012 e il servizio sia da allora gestito direttamente dal consiglio comunale, le sue conseguenze finanziarie e legali rimangono irrisolte.
Il consorzio ha richiesto al consiglio comunale 10.93 milioni di euro, oltre a interessi e spese legali, per la risoluzione del contratto. Orihuela ora sostiene che non debba essere corrisposto alcun risarcimento e che, al contrario, l'appaltatore potrebbe dover versare al comune più del doppio di tale importo.
La sentenza Brugal innesca la revisione del contratto
La decisione fa seguito alla sentenza emessa a gennaio dal Tribunale provinciale di Alicante nel caso di corruzione Brugal.
La sentenza ha accertato che un rappresentante di SUFI e altri imputati hanno ottenuto e utilizzato informazioni riservate relative alle condizioni e alle modalità di svolgimento della gara d'appalto pubblica del 2008.
Secondo la sentenza, tali informazioni conferirono al consorzio un vantaggio indebito nella preparazione della sua offerta, danneggiando il consiglio comunale e svantaggiando le aziende concorrenti. La joint venture si aggiudicò successivamente la concessione.
Il procedimento penale si è concluso con la condanna di nove dei 33 imputati.
Tra i condannati figura Mónica Lorente, sindaca di Orihuela per il Partido Popular dal 2007 al 2011. È stata condannata a quattro mesi di reclusione e all'interdizione dai pubblici uffici per 20 anni per abuso d'ufficio commesso in concomitanza con una frode. Sono stati condannati anche tre ex consiglieri comunali.
La relazione legale del consiglio sostiene che le conclusioni del tribunale penale forniscono i presupposti per dichiarare nullo l'aggiudicazione dell'appalto.
Sostiene inoltre che l'appaltatore non dovrebbe avere diritto a un risarcimento per mancati profitti, profitto industriale, aspettative legittime, arricchimento senza causa o qualsiasi altro beneficio economico derivante da un appalto viziato da illeciti penali.
Il consiglio comunale calcola perdite pari a 23.06 milioni di euro.
Le perizie tecniche commissionate dal consiglio stimano che il comune abbia subito perdite per un totale di 23,066,233 euro.
Il calcolo comprende il costo del ritorno del servizio di smaltimento dei rifiuti sotto il diretto controllo comunale, nonché il personale, i veicoli, le attrezzature e le altre risorse necessarie per continuare a gestirlo dopo la cessazione della concessione.
Qualora la plenaria approvasse la revisione ufficiale, il consiglio sosterrebbe che i 10,931,260 euro richiesti dal consorzio presso i tribunali amministrativi non sono dovuti.
Orihuela avvierà invece un'azione legale per recuperare i 23.06 milioni di euro individuati nella valutazione tecnica.
L'importo finale potrebbe essere modificato per tenere conto delle somme legittimamente dovute all'ex concessionario, di eventuali danni aggiuntivi accertati nel corso del procedimento e del danno d'immagine lamentato dal consiglio comunale.
La causa intentata dall'appaltatore contro il comune è stata presentata al Tribunale Amministrativo n. 1 di Elche. Il procedimento è stato sospeso in attesa dell'udienza del relativo procedimento penale di Brugal presso il Tribunale Provinciale di Alicante.
Alle parti interessate sarà concesso il diritto di replica
Se i consiglieri approveranno la proposta, la decisione verrà formalmente notificata alle parti interessate, le quali avranno 15 giorni lavorativi per presentare eventuali osservazioni.
Il fascicolo sarà inoltre aperto alla consultazione pubblica per 20 giorni. L'avviso relativo al procedimento sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Provincia di Alicante e sul portale elettronico del consiglio.
La revisione non determinerà di per sé l'ammontare finale della responsabilità finanziaria. Avvierà invece un procedimento amministrativo in cui le parti interessate potranno contestare le conclusioni legali e finanziarie del consiglio.
La revisione del servizio di gestione dei rifiuti rimane in sospeso.
La controversia si inserisce nel contesto degli sforzi compiuti da Orihuela per modernizzare il servizio di gestione dei rifiuti, che dal 2012 è sotto il diretto controllo comunale.
Nel maggio 2025, il Consiglio ha approvato il trasferimento del servizio alla società municipale Servicio de Gestión Medioambiental, conosciuta come SGM. L'azienda è gestita da Dámaso Aparicio, ex consigliere e consigliere del Partido Popular.
Il nuovo modello avrebbe dovuto entrare in funzione nell'ultimo trimestre del 2025, ma non è ancora stato implementato.
La coalizione di governo Partido Popular-Vox sta valutando la possibilità di investire quasi 20 milioni di euro in sei anni per migliorare il servizio.
Gran parte dell'attuale servizio si basa ancora su attrezzature ereditate dal precedente appaltatore nell'ambito della gara d'appalto del 2008. Il parco veicoli obsoleto e i persistenti problemi logistici hanno causato ripetuti guasti, interruzioni del servizio e crescente frustrazione da parte del pubblico.
A marzo, il consiglio comunale ha assegnato cinque lotti di appalto a quattro aziende per la sostituzione della maggior parte della flotta di veicoli per la raccolta dei rifiuti entro il 2026.
I contratti, per un valore complessivo di 3,493,788 euro, rappresentano il più grande investimento singolo nel servizio da quando è passato sotto il controllo comunale.
Queste iniziative rientrano in un più ampio programma di investimenti che supera i 6 milioni di euro. Tra le misure già avviate figurano un programma di sostituzione dei cassonetti per rifiuti e riciclaggio del valore di 800,000 euro e una gara d'appalto da 1.8 milioni di euro per oltre 2,500 nuovi contenitori, tra cui unità per la raccolta differenziata dei rifiuti organici.












