Quattro uomini sono accusati di aver preso di mira automobilisti stranieri nelle aree di servizio di Alicante, Valencia e Castellón, per poi tornare presumibilmente alla loro base di Torrevieja durante la notte.
TORREVIJA — La Guardia Civil ha smantellato un presunto gruppo criminale organizzato con base a Torrevieja, accusato di aver compiuto almeno 18 rapine e furti ai danni di veicoli nelle aree di servizio e sosta lungo l'autostrada AP-7.
Quattro uomini rumeni sono stati arrestati durante l'operazione, condotta dagli investigatori della Guardia Civil a Castellón sotto la direzione di un tribunale di Vinaròs.
I sospettati sono sotto inchiesta in relazione a due presunte rapine con uso di violenza o intimidazione, 16 furti da veicoli, falsificazione di documenti e appartenenza a un'organizzazione criminale.
Tutti e quattro sono stati rilasciati provvisoriamente dopo essere comparsi davanti a un giudice la scorsa settimana. Il loro rilascio non pone fine al procedimento penale e le accuse a loro carico restano oggetto di indagine giudiziaria.
Gli inquirenti ritengono che il gruppo utilizzasse Torrevieja come base operativa, lasciando la zona meridionale di Alicante di notte e percorrendo l'autostrada AP-7 per individuare potenziali vittime nelle aree di servizio.
Secondo le accuse, i sospettati si concentravano sui veicoli appartenenti a viaggiatori stranieri, in particolare automobilisti provenienti dall'Europa centrale e settentrionale diretti a sud attraverso la Spagna.
Le vittime sarebbero state prese di mira mentre riposavano
Secondo le indagini, il gruppo operava quasi quotidianamente tra gennaio e maggio, spostandosi nelle province di Alicante, Valencia e Castellón e, in alcune occasioni, nella regione di Murcia.
Molti dei reati segnalati si sono verificati mentre gli occupanti si riposavano all'interno dei loro veicoli o si trovavano nelle vicinanze, creando un rischio di confronto e, in alcuni casi, di presunte intimidazioni.
La maggiore concentrazione di rapine è stata segnalata nell'area di servizio di Benicarló. Gli inquirenti hanno inoltre collegato i sospettati ad episodi avvenuti a La Vila Joiosa, Agost, La Safor, El Puig, La Plana e Sagunto.
Una volta scelto un veicolo adatto, i membri del gruppo avrebbero agito in pochi secondi. Un finestrino veniva infranto con un pezzo di candela o un altro piccolo oggetto rigido, prima di rubare borse, contanti, carte di credito, documenti d'identità e altri oggetti di valore.
Auto a noleggio e veicoli di supporto
La Guardia Civil ritiene che i sospettati abbiano utilizzato un sistema attentamente coordinato, progettato per rendere più difficile l'individuazione da parte della polizia.
Un membro del gruppo avrebbe noleggiato dei veicoli per i viaggi in autostrada, mentre un'altra auto, intestata a una terza persona, sarebbe stata utilizzata per trasportare e supportare i restanti membri.
Gli investigatori hanno individuato uno schema di spostamento ricorrente: i veicoli lasciavano la provincia di Alicante di notte e vi facevano ritorno nelle prime ore del mattino. I loro movimenti sono stati rilevati nei pressi di Mutxamel ed Elche.
L'inchiesta è iniziata dopo che le autorità hanno registrato un netto aumento di furti e rapine nelle aree di servizio lungo l'autostrada AP-7 nella Comunità Valenciana.
Gli agenti hanno esaminato le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso, i dati del sistema di riconoscimento automatico delle targhe, i contratti di noleggio dei veicoli e le prove di sorveglianza. L'indagine li ha infine condotti a diversi indirizzi a Torrevieja, presumibilmente utilizzati dai membri del gruppo.
Perquisite due abitazioni a Torrevieja
La Sezione Investigativa Civile e Penale del Tribunale di Primo Grado di Vinaròs e l'Ufficio Investigativo Preliminare numero 4 hanno autorizzato perquisizioni in due immobili a Torrevieja.
La scorsa settimana gli agenti della Guardia Civil hanno perquisito entrambe le abitazioni e arrestato i sospetti.
L'uomo che gli inquirenti considerano il presunto capo del gruppo era stato arrestato alcuni giorni prima con tre mandati di cattura pendenti relativi a rapine separate avvenute a La Vila Joiosa. Era stato poi rilasciato in attesa di ulteriori procedimenti.
Gli imputati sono stati rappresentati nel procedimento giudiziario dagli avvocati Juan Antonio Espinosa Vaño, Natalia Montilla Ibarra e Sergio Camus Sanz.
Gli inquirenti affermano che i quattro uomini vivevano in Spagna da diversi anni e che non sono stati in grado di indicare alcun impiego legale noto. La Guardia Civil sospetta che i proventi di attività criminali possano essere stati la loro principale fonte di reddito.
Il caso è tuttora oggetto di indagine e gli imputati sono presunti innocenti fino a prova contraria, ovvero fino a quando non saranno condannati da un tribunale.












