Sono in fase di preparazione i primi ordini di chiusura dopo che le ispezioni hanno rivelato presunte violazioni urbanistiche nelle zone di Torrellano ed El Altet.
Il Comune di Elche si sta preparando a chiudere i primi depositi per veicoli situati vicino all'aeroporto di Alicante-Elche Miguel Hernández, dopo che un'importante campagna di ispezioni ha individuato strutture che presumibilmente non rispettano le normative urbanistiche.
L'intervento si concentra su alcune zone di Torrellano ed El Altet, dove la rapida espansione dei parcheggi e delle aree di sosta per veicoli legate all'aeroporto ha destato crescente preoccupazione tra i residenti.
Circa 60 strutture sono state ispezionate dalla polizia locale e ai gestori è stato richiesto di fornire licenze e altra documentazione a supporto. Una volta scaduto il periodo di risposta formale, il consiglio comunale ha dichiarato che inizierà ad adottare provvedimenti contro le attività che non saranno in grado di dimostrare di soddisfare gli standard richiesti.
Il sindaco Pablo Ruz ha dichiarato che i primi ordini di chiusura sono in fase di finalizzazione, mentre le autorità si adoperano per riportare sotto controllo quello che ha definito un "caos assoluto".
La controversia verte sulla conversione di terreni agricoli e rurali in grandi aree di deposito per veicoli a servizio dell'aeroporto. I residenti si sono lamentati ripetutamente dell'entità degli interventi, del loro impatto visivo e dell'apparente mancanza di un'efficace regolamentazione.
Il consiglio comunale sta tracciando una netta distinzione tra i parcheggi utilizzati dalle società di autonoleggio e quelli destinati ai passeggeri delle compagnie aeree.
"I depositi per veicoli sono necessari, ma quelli necessari sono quelli utilizzati dalle società di autonoleggio, non i parcheggi aeroportuali", ha affermato Ruz.
Il sindaco ha aggiunto che non sono stati aperti nuovi siti da quando sono state introdotte modifiche al Piano Generale di Sviluppo della città per regolamentare il settore.
I residenti di Torrellano hanno chiesto un intervento rapido e deciso, sostenendo che il problema si è protratto troppo a lungo. Il gruppo di opposizione Compromís ha inoltre accusato l'amministrazione locale di non essere intervenuta tempestivamente per impedire la proliferazione di grandi parcheggi multipiano nelle aree rurali.
Le prime chiusure segnerebbero un cambiamento significativo, passando da ispezioni e avvertimenti a un'applicazione diretta delle norme.
L'attenzione si concentrerà ora sulla formulazione definitiva delle norme urbanistiche e sui criteri utilizzati per stabilire quali strutture potranno continuare a operare e quali saranno costrette a chiudere.












