Un'importante sentenza del tribunale ha dato una svolta drammatica alla lunga controversia sul contratto di manutenzione stradale in Orihuela Costa, con i giudici che hanno concluso che l'appaltatore non ha violato l'accordo con il Comune.
Migliori Corte Superiore di Giustizia della Comunità Valenciana (TSJ) ha accolto parzialmente il ricorso di un'impresa edile Costruzioni Zaplana Caselles, ribaltando parti fondamentali di una precedente sentenza che accusava la società di non aver rispettato le condizioni contrattuali.
Al centro della disputa c'era un Deposito di 1,174 metri quadrati che l'azienda ha promesso nella sua gara d'appalto vincente per la manutenzione stradale. L'impianto, previsto per Lomas de Cabo Roig, comprendeva spazi di stoccaggio per veicoli e macchinari, nonché uffici, spogliatoi e servizi igienici. Tale impegno si è rivelato decisivo al momento dell'assegnazione del contratto, garantendo all'azienda la vittoria con un margine risicato di appena 0.72 punti rispetto al suo rivale più vicino.
Tuttavia, quando il servizio è finalmente iniziato, la società ha utilizzato un sito diverso a Playa Flamenca al posto del magazzino originariamente proposto. Il cambiamento suscitò polemiche all'interno del municipio. All'epoca, l'assessore responsabile delle infrastrutture, Angelo Noguera, si è rifiutato di autorizzare il pagamento delle fatture, sostenendo che i macchinari erano conservati all'aperto ed esposti a possibili furti o deterioramenti.
Il disaccordo scatenò addirittura scontri interni all'amministrazione comunale, con alcuni funzionari che insistevano sul fatto che le bollette dovessero comunque essere pagate perché il servizio stesso veniva erogato.
Ora l'Alta corte regionale ha stabilito che il Comune non può rivendicare la violazione del contratto anni dopoI giudici hanno sottolineato che il comune sapeva già che il magazzino non era stato fornito al momento dell'aggiudicazione dell'appalto e avrebbe potuto scegliere un altro offerente in quella fase.
La corte ha inoltre evidenziato che i tecnici comunali hanno approvato l'avvio del servizio, supervisionato i lavori e autorizzato i pagamenti, confermando che la manutenzione stradale è stata effettuata secondo i termini concordati.
Per tale motivo, i giudici hanno concluso che dichiarare una violazione in un secondo momento violerebbe il principio giuridico della “aspettativa legittima”.
Nonostante la sentenza, la battaglia politica continua. Il partito Cittadini ha presentato denunce per frode, prevaricazione e uso improprio di fondi pubblici, sostenendo che la società ha ricevuto oltre 3.5 milioni di euro in cinque anniUn tribunale in Orihuela ha avviato le indagini preliminari, sebbene l'attuale amministrazione comunale insista sul fatto che il caso verrà infine archiviato.












