Il Tribunale provinciale di Madrid ha annullato la decisione di processare Begoña Gómez, moglie del primo ministro spagnolo, davanti a una giuria, adducendo la mancanza di "prove conclusive e coerenti" per giustificare una procedura così rischiosa.
La sentenza, resa pubblica lunedì, riguarda anche la consigliera di Gómez, Cristina Álvarez, e l'imprenditore Juan Carlos Barrabés, rimandando il caso alla fase precedente, prima che il giudice Juan Carlos Peinado tentasse di portarlo a un processo con giuria.
L'articolo 23 della Corte ha duramente criticato Peinado, definendo la sua mossa "inaccettabile" perché non specificava quali azioni degli imputati giustificassero un processo con giuria o non forniva una base probatoria credibile per le accuse. I giudici hanno sostenuto che qualsiasi "decisione trascendentale" deve basarsi su una narrazione chiara supportata da prove razionali e verificabili.
Il giudice Peinado aveva chiesto che Gómez affrontasse una giuria per presunta appropriazione indebita relativa all'assunzione del suo consulente, e in seguito aveva esteso questo approccio a presunti casi di traffico di influenze e corruzione nel mondo degli affari. Tuttavia, il Tribunale di Madrid ha sottolineato che suddividere l'indagine in più filoni senza una chiara base fattuale era improprio. "Se suddividere il procedimento senza una chiara delimitazione fattuale è inaccettabile, tanto meno il caso può procedere con un procedimento con giuria in tali condizioni", si legge nella sentenza.
I giudici hanno sottolineato che, dopo 18 mesi di indagini, la mera plausibilità della denuncia non giustifica un processo con giuria. Hanno ribadito la validità del lavoro investigativo già svolto, ma hanno insistito sul fatto che qualsiasi passaggio alla successiva fase procedurale richiede prove concrete che dimostrino che i fatti contestati costituiscono reato.
La decisione della corte sottolinea la necessità di procedure attente e supportate da prove nei casi di alto profilo, segnalando un controllo giudiziario sulle escalation premature o scarsamente comprovate.












