ORIOLA (Orihuela), 22 gennaio 2026 — La città di Orihuela ha presentato il manifesto ufficiale della Settimana Santa 2026 alla Fiera Internazionale del Turismo (FITUR), tenutasi presso l'IFEMA di Madrid, in concomitanza con gli Eventi Gastronomici di Quaresima (Jornadas Gastronómicas de Cuaresma), un'iniziativa che è diventata uno degli eventi più caratteristici del calendario pre-Settimana Santa della città.

La Settimana Santa di Orihuela, che ha ottenuto il riconoscimento di Festa di Interesse Turistico Internazionale, è stata presentata come parte di una strategia più ampia della città volta a rafforzare il suo profilo nazionale e internazionale come destinazione culturale, religiosa e patrimoniale.

Alla presentazione hanno partecipato il sindaco di Orihuela Pepe Vegara; l'Assessore alle Feste Rocío Ortuño; Presidente del Consiglio delle Confraternite e Confraternite della Settimana Santa, José Sáez Sironi; e rappresentanti della Fratellanza Ecce Homo, tra cui il vice tesoriere Pedro Meseguer e la vicepresidente María Dolores Ferrando.

Un manifesto radicato nella tradizione mediterranea

Il manifesto ufficiale della Settimana Santa 2026 è opera del pittore Roberto Ferrández Gil, originario di Orihuela, e raffigura un'immagine a olio su tela del Cristo dell'Ecce Homo.

Durante la presentazione, Pedro Meseguer ha spiegato l'intento artistico e simbolico dell'opera, sottolineando che l'obiettivo era quello di creare un'immagine che identificasse chiaramente i simboli della Passione, tra cui la schiena flagellata, le mani legate, la canna, la ringhiera e la corona di spine.

Meseguer ha sottolineato che l'artista si è ispirato alla scultura originale del 1777 di Francisco Salzillo, sottolineandone le radici mediterranee. "Si tratta di uno stile di immagini religiose in cui la sofferenza è espressa con moderazione, prendendo le distanze dal drammatismo più estremo presente in altre tradizioni", ha affermato. Ha inoltre elogiato il realismo scultoreo della composizione e l'uso simbolico del colore e degli elementi iconografici.

José Sáez Sironi si è congratulato sia con l'artista sia con la confraternita in questione, descrivendo il manifesto come "un'opera magnifica che annuncia la Settimana Santa e invita l'intera società a partecipare e a vivere questo momento profondamente significativo per Orihuela".

Il sindaco Pepe Vegara ha sottolineato l'importanza della Settimana Santa per l'identità della città, affermando che "la Settimana Santa di Orihuela è uno dei simboli distintivi della città e un elemento chiave del nostro patrimonio culturale. La sua presenza al FITUR contribuisce a rafforzarne il profilo turistico e il riconoscimento internazionale".

Eventi Gastronomici Quaresimali: Tradizione, Patrimonio ed Esperienza

La presentazione ha messo in risalto anche gli Eventi Gastronomici della Quaresima, un programma che ha riscosso un notevole successo negli ultimi anni ed è diventato uno degli elementi più caratteristici del periodo quaresimale di Orihuela.

Questi eventi si caratterizzano per l'impegno nei confronti dei menù tradizionali della Quaresima, basati su ricette storiche profondamente radicate nel patrimonio culinario di Orihuela, e per la loro ambientazione in spazi di rilevanza architettonica e storica, spesso chiusi al pubblico.

Le sedi includono ex scuole, conventi, monasteri ed edifici emblematici come il Collegio Diocesano Santo Domingo, il Convento del Carmen, la Scuola Diocesana San José Obrero, il Seminario Diocesano, il Palazzo Episcopale, il Monastero delle Salesiane e il Convento di San Francisco, tra gli altri.

Ogni evento gastronomico è completato da attività culturali come concerti, conferenze, spettacoli artistici o spiegazioni storiche legate al luogo ospitante, offrendo ai visitatori un'esperienza che va oltre la cucina e li mette in contatto con il patrimonio, la spiritualità e la storia di Orihuela.

Presentando sia il manifesto della Settimana Santa 2026 sia gli Eventi Gastronomici Quaresimali presso FITUR, Orihuela rafforza una strategia di promozione turistica fondata sull'autenticità, l'unicità e la salvaguardia della tradizione, consolidando la sua posizione di destinazione culturale di riferimento.