Il governo minaccia azioni legali contro Valencia dopo aver bloccato le demolizioni di Guardamar

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Scontro tra Madrid e la Generalitat per il controllo delle residenze sulla spiaggia di Babilonia. Valencia è accusata di violazione dei poteri statali e di "slealtà istituzionale".
Scontro tra Madrid e la Generalitat per il controllo delle residenze sulla spiaggia di Babilonia. Valencia è accusata di violazione dei poteri statali e di "slealtà istituzionale".

Scontro tra Madrid e la Generalitat per il controllo delle residenze sulla spiaggia di Babilonia. Valencia è accusata di violazione dei poteri statali e di "slealtà istituzionale".

Il Governo Centrale spagnolo, attraverso il Ministero per la Transizione Ecologica, ha inviato una richiesta formale alla Generalitat di Valencia affinché revochi le misure adottate per fermare la demolizione delle secolari case Babilonia sulla spiaggia di Guardamar. Il Ministero minaccia di intraprendere azioni legali tramite un ricorso contenzioso amministrativo se la Generalitat non ottempera.

Questo conflitto nasce dalla decisione della Generalitat di ammettere all'esame la dichiarazione dell'area residenziale come "nucleo urbano di speciale valore etnologico" e dalla successiva sospensione precauzionale delle demolizioni, a pochi giorni dalla scadenza del 15 settembre, termine ultimo per i residenti per effettuare la distruzione delle loro abitazioni ordinata dal tribunale.

Le demolizioni sono state ordinate dal Ministero, sulla base di sentenze definitive del Tribunale Nazionale e della Corte Suprema, a causa della mancanza di un valido titolo di occupazione per gli immobili situati sul demanio pubblico marittimo-terrestre. I tribunali e il Ministero hanno sollevato preoccupazioni ambientali e di sicurezza, tra cui l'impatto degli edifici sul sistema dunale e il rischio rappresentato dall'azione del mare. I residenti avevano accettato la demolizione volontaria entro la scadenza, ma hanno interrotto i lavori a seguito delle misure di protezione adottate dalla Generalitat.

Il Governo Centrale sostiene che le azioni della Generalitat – basate su una nuova Legge Costiera Valenciana la cui costituzionalità è in fase di negoziazione – costituiscono una "slealtà istituzionale" e una "indebita estensione delle competenze regionali" a un ambito riservato esclusivamente allo Stato: la definizione del regime giuridico del demanio pubblico marittimo-terrestre. Il Ministero sostiene esplicitamente che le azioni della Generalitat, tra cui la concessione allo Stato di soli otto giorni per reagire, sono volte a eludere un fermo ordine amministrativo e giudiziario di demolizione e potenzialmente svuotare di contenuto la competenza dello Stato.

Nonostante la richiesta del Governo Centrale, a cui la Generalitat ha un mese di tempo per rispondere, il governo valenciano ha fatto sapere che non mancherà di tenere duro. Sostiene che il complesso residenziale possiede un significativo valore culturale, storico ed etlogico, che ne giustifica la conservazione, anche su suolo pubblico costiero.

L'insistenza della Generalitat nel proteggere le case la pone a sostegno dei residenti colpiti, che rischiano di perdere le loro proprietà e i ricordi di una vita. La conseguente battaglia legale ritarderebbe inevitabilmente l'esecuzione dell'ordine di demolizione. Il contesto più ampio include i negoziati in corso tra le due amministrazioni sulla costituzionalità della Legge Costiera Valenciana, con il Governo Centrale che sta valutando un ricorso alla Corte Costituzionale.