Alicante, Spagna – 3 settembre 2025 — La Guardia Civil ha smantellato un'organizzazione criminale specializzata in "Visare"—frode telefonica in cui i truffatori si spacciano per banche per rubare dati finanziari—che ha causato almeno 42 vittime in tutta la Spagna e perdite superiori a 100,000 euro.
Sette persone sono state arrestate e altre tre sono sotto inchiesta con accuse che includono appartenenza a un gruppo criminale, riciclaggio di denaro, frode, detenzione illegale e coercizione.
L'indagine, nota come Operazione Banalic, è iniziata nel gennaio 2024 dopo diverse denunce presentate ad Alicante. I truffatori avrebbero chiamato le vittime falsificando i numeri ufficiali degli istituti bancari. Travestiti da personale di supporto tecnico, hanno convinto le vittime ad autorizzare transazioni o a fornire codici di sicurezza monouso, che sono stati poi utilizzati per effettuare trasferimenti istantanei su conti temporanei.
L’analisi dei casi ha rivelato che il piano si estendeva ben oltre Alicante, con vittime identificate a Burgos, Ávila, Salamanca, Valladolid, Madrid, Siviglia, Almería, Cadice, Tarragona, Barcellona, Cantabria, Isole Baleari e Ceuta.
Gli investigatori del comando di Alicante della Guardia Civil (Equipo@) hanno tracciato il flusso di denaro e scoperto una rete di "corrieri del denaro" responsabili del prelievo o del trasferimento dei fondi rubati. Alcuni di questi individui sarebbero stati costretti e, in alcuni casi, persino temporaneamente trattenuti per assicurarsi che consegnassero il denaro.
Una prima ondata di arresti ebbe luogo nel dicembre 2024, quando le incursioni a Pilar de la Horadada e Algorfa portarono a sei arresti e tre indagini formali. Nel luglio 2025, le prove contenute nei documenti digitali e finanziari sequestrati permisero agli investigatori di identificare il presunto capobanda, che fu arrestato nella sua abitazione a Benferri. La polizia confiscò anche apparecchiature informatiche per analisi forensi.
Tutti i detenuti sono stati condotti davanti al Tribunale di istruzione di Alicante, che li ha rilasciati con misure cautelari.
L'indagine rimane aperta e non si escludono ulteriori arresti. La Guardia Civil ha confermato che l'operazione è stata condotta dall'Equipo@ di Alicante con il supporto dell'Equipe Investigativa Tecnologica (EDITE) e dell'Unità di Sicurezza Cittadina (USECIC).












