L'Associazione degli sviluppatori immobiliari di Alicante (Provia) ha espresso preoccupazione in merito al piano del Consiglio comunale di Orihuela di aggiornare l'imposta sulle costruzioni, installazioni e lavori (ICIO), che comporterebbe un aumento del 60% dell'imposta.

L'aliquota attuale è rimasta congelata dopo l'ultimo aumento avvenuto nel 2008.

Provia sostiene che l'aumento delle tasse sarebbe un grave errore, poiché ridurrebbe gli investimenti e i posti di lavoro a Orihuela e nella regione circostante, aumenterebbe i prezzi delle case e renderebbe più difficile l'accesso all'alloggio per i giovani. L'associazione avverte inoltre che una tale misura genererebbe incertezza giuridica e allontanerebbe gli investimenti, in un settore che già si trova ad affrontare "una pressione fiscale e normativa molto elevata".

Il gruppo degli sviluppatori sottolinea che la nuova ordinanza porrebbe Orihuela in una posizione di svantaggio rispetto ad altri comuni in competizione per attrarre investimenti.

Jesualdo Ros, segretario generale di Provia, ha dichiarato che la misura, la cui approvazione iniziale è prevista per la fine di settembre, danneggerebbe sia l'economia che l'occupazione: "Tasse più elevate significano meno progetti, il che porta alla perdita di posti di lavoro diretti e indiretti".

A rischio l'edilizia popolare

L'aggiornamento aumenterebbe la tariffa di riferimento dagli attuali 500 euro al metro quadro a 797 euro al metro quadro in tutto il comune. Provia sottolinea che tale aumento è in contrasto con l'obiettivo di alloggi a prezzi accessibili.

"Se i costi di costruzione aumentano, inevitabilmente si riversano sul prezzo finale dell'abitazione, oltre all'IVA. Questo rende ancora più difficile per i giovani e le famiglie a basso reddito acquistare una casa", ha osservato l'associazione.

Il gruppo, che rappresenta i principali costruttori di Alicante, compresi quelli fortemente attivi nel mercato immobiliare turistico di Orihuela Costa, avverte che il cambiamento creerebbe "incertezza giuridica e scoraggerebbe gli investimenti". Gli sviluppatori, sostiene, cercano ambienti stabili e prevedibili piuttosto che improvvisi cambiamenti fiscali che potrebbero rendere i progetti non redditizi.

"Il settore è già gravato da pesanti oneri fiscali e normativi. Aggiungerne altri potrebbe rendere alcuni progetti semplicemente impraticabili", ha aggiunto Provia.

Svantaggio competitivo

Ros ha anche sottolineato che Orihuela rischia di rimanere indietro rispetto alle città vicine: "Mentre molti luoghi stanno lavorando per attrarre investimenti e semplificare le procedure, questa misura spingerebbe capitali e opportunità verso comuni con politiche più favorevoli".

Posizione del Consiglio Comunale

L'assessore all'Urbanistica di Orihuela, Matías Ruiz (PP), egli stesso ingegnere con una lunga carriera nel settore dell'edilizia privata, ha difeso la misura all'inizio di quest'anno. Ha sostenuto che il comune perde circa 4 milioni di euro all'anno con l'attuale calcolo delle imposte, incassandone solo circa 3 milioni.

Secondo Ruiz, il costo di costruzione di nuove abitazioni a Orihuela Costa è di circa 1,200 euro al metro quadro, ben al di sopra dell'attuale riferimento di 500 euro. Ha insistito sul fatto che non si tratta di un aumento delle tasse, ma di un "adeguamento ai prezzi reali di mercato", sottolineando che, per molti anni, il sistema esistente ha permesso agli sviluppatori di risparmiare somme ingenti.

Ruiz ha addirittura ipotizzato che gli sviluppatori abbiano tratto troppi benefici dalle tariffe obsolete: "I promotori ottengono profitti considerevoli dalla loro attività", ha affermato.

Passi successivi

La proposta di ordinanza è stata condivisa con i partiti di opposizione (PSOE, Ciudadanos e Cambiemos). Si prevede che verrà sottoposta all'approvazione provvisoria nella sessione del Consiglio Comunale di fine settembre, mentre l'approvazione definitiva sarà probabilmente prevista per ottobre o novembre, dopo il periodo di osservazioni e obiezioni del pubblico.