Una sezione specialistica che esamina un caso presso la Corte Suprema ha risolto una discrepanza sul diritto all'assistenza sanitaria pubblica in Spagna, affermando che il rilascio della tessera sanitaria (SIP) non implica l'esistenza automatica del diritto all'assistenza sanitaria.

Il caso è stato portato per la prima volta in tribunale da una cittadina spagnola che aveva ricongiunto la madre, di nazionalità cubana, alla quale era stata concessa la “carta di residenza temporanea di familiare dell’Unione”, in base alle disposizioni del regio decreto 240/2007.

La discrepanza è sorta in merito alla necessità di un'assicurazione sanitaria privata e ai diritti all'assistenza sanitaria pubblica al momento del rilascio della tessera.

Tuttavia, nella sua sentenza, la Camera conferma che il rilascio della carta SIP non implica l’esistenza automatica di tale diritto, bensì “la dinamica del diritto, subordinatamente al mantenimento del requisito della sua concessione”.

La sentenza prosegue spiegando come l'articolo 7.1.b e 2 del regio decreto 240/2007 stabilisca chiaramente che un individuo deve disporre di risorse sufficienti per non diventare un onere per l'assistenza sociale in Spagna durante il periodo di residenza e pertanto deve provvedere all'assicurazione sanitaria che copra i rischi di un rientro in Spagna.

La sentenza contiene il voto segreto di due giudici che hanno ritenuto che la sentenza impugnata dovesse essere confermata.