La Federazione della Costa di Orihuela (FAOC) ha chiesto al sindaco di Orihuela, Emilio Bascuñana, di stanziare aiuti urgenti provenienti dai finanziamenti già ricevuti dal Governo, dalla Generalitat e dalla Giunta provinciale di Alicante, per mitigare gli effetti delle inondazioni sulla costa.
Si dice che molte zone siano state completamente devastate dalle piogge e dalle forti tempeste marine. L'obiettivo principale deve ora essere il recupero delle otto spiagge con bandiera blu su cui fa affidamento l'industria turistica di Orihuela, un compito che all'inizio della scorsa settimana il sindaco aveva annunciato "sarebbe estremamente arduo".
La Federazione ha inviato al sindaco un'ampia relazione, redatta dal tecnico locale di emergenza e protezione civile, Diego Herrera, che contiene una valutazione dei danni causati sulla costa di Orihuela dalla recente tempesta. Presenta inoltre proposte per molti degli interventi da attuare.
Tra quelli evidenziati nel rapporto figurano:
a) Avda Adelfas (Rambla de La Glea) – Campoamor; b) Passerella Aguamarina a Cabo Roig – Campoamor; c) Calle Rambla del Nacimiento – Campoamor; d) Calle Pirineos (Carretera a San Miguel de Las Salinas) – Las Filipinas E) Il tunnel sotto la N.332 fino all'Ayuntamiento di Playa Flamenca; F) La strada tra La Zenia e Villamartín; g) Sistemi di drenaggio delle tempeste nelle grondaie; H) La rete fognaria (Paseo Aguamarina, ecc.) – Aguamarina; h) Le spiagge, in particolare La Glea e La Zenia, che sono state le più colpite. Altre aree menzionate includono l'illuminazione pubblica e la vegetazione.
La FAOC ha affermato che le misure devono essere attuate in modo "rapido ed efficace". A tal fine, ha classificato tutti gli interventi nel rapporto, lungo 15 pagine, in base al costo della loro riparazione.
La scorsa settimana, il sindaco Emilio Bascuñana, insieme all'Assessore al Turismo e alle Spiagge, Sofia Alvarez, e all'Assessore alle Emergenze, Victor Valverde, hanno visitato la costa per constatare in prima persona gli effetti della tempesta. La visita è stata fortemente criticata dalla FAOC, che ha affermato che, in quanto organizzazione che rappresenta diverse migliaia di residenti locali, avrebbe dovuto essere rappresentata durante la visita.
Per questo motivo il gruppo ha deciso di stilare un proprio rapporto sui danni, in modo che, uno per uno, vengano attuate tutte le azioni necessarie per “riportare la Costa al suo stato normale”.













